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Progetti che sosteniamo. Tabara Ciocanari 2024

Progetti che sosteniamo. Tabara Ciocanari 2024

Le attività e le esperienze proposte da C’è Campo ODV rientrano tra i progetti sostenuti dall’Associazione CER CAR, comunità energetica rinnovabile impegnata nel supporto di iniziative sociali, educative e solidali. Attraverso il sostegno a percorsi di volontariato e crescita personale, CER CAR contribuisce a promuovere esperienze che favoriscono inclusione, comunità e attenzione verso le fragilità, anche oltre i confini nazionali.

Tabara Ciocanari 2024

Scritto da C’è Campo ODV

Avete mai riflettuto su cosa sia un sogno collettivo? È un desiderio che non solo nasce da un gruppo di persone, ma che si forma dai sogni dei singoli componenti. Questo è esattamente ciò che rappresenta la missione del movimento in Romania: un grande sogno collettivo costruito da centinaia di persone nel corso degli anni. Tuttavia, parlare dei decenni necessari per realizzare quest’opera non permette di cogliere pienamente l’importanza del contributo di ciascuno. Per questo, l’esperienza diretta di chi vi partecipa assume un significato particolare.

Quest’estate, l’autore ha trascorso due settimane in Romania. Durante la prima settimana, il gruppo di volontari con cui era partito si è diviso in due: sei ragazzi sono andati al “Villaggio dei Ragazzi Fabio Sergio Guido” di Ciocănari per un campo lavoro, che ha previsto attività di manutenzione e sistemazione del luogo, come scartavetrare cancelli, ridipingere strutture, lavorare nel meleto e sistemare i giardini. Gli altri si sono recati a Dărmănești per trascorrere una settimana di tabără, un grest con i bambini del posto. Nella seconda settimana, tutto il gruppo si è riunito al Villaggio dei Ragazzi.

L’autore ha vissuto l’intera esperienza a Ciocănari e, grazie alla permanenza della prima settimana, ha potuto osservare quanto un sogno collettivo possa diventare realmente immenso. Con l’arrivo dei ragazzi da Dărmănești, il gruppo è passato da meno di dieci persone a una trentina. Questo momento ha permesso di comprendere come i desideri e gli obiettivi individuali fossero uniti dalla volontà di essere presenti in Romania e dalla voglia di contribuire a un progetto molto più grande, che accoglie sempre a braccia aperte.

Al villaggio, l’autore ha avuto modo di conoscere molte delle persone che ricevono aiuto da quella realtà, dai più giovani ai più anziani. Relazionandosi con loro, ha riflettuto su una domanda posta da un’altra volontaria: “Ma questi bambini hanno delle aspettative, dei sogni per il loro futuro?”. Questo quesito ha reso evidente l’importanza di tutto ciò che era stato fatto fino a quel momento: permettere alle persone di avere progetti e speranze per una vita felice, nonostante le difficili condizioni in cui alcuni bambini si trovano.

In conclusione, tutti i volontari hanno compreso che la loro presenza non rappresentava solo un contributo all’esperienza collettiva, ma anche un passo importante verso i propri sogni individuali, per quanto diversi potessero essere.

Per l’autore, la Romania è stata un tassello fondamentale del puzzle dei propri sogni, ma anche un ponte che ha consentito di prendere parte a un grande sogno condiviso da molti altri.